ALPEMARATHON ZERBION
Descrizione della gara

Percorso “lungo classico” con profilo altimetrico “montano”


Percorso “lungo classico” con profilo altimetrico “montano”assolutamente idoneo e studiato per atleti specialisti di settore e comunque per persone allenate ed abituate alla “fatica”... Si presenta con un perfetto “connubio di tutti gli elementi” che “si pretendono” da un “evento sportivo” che vuole vantarsi del “titolo esclusivo” di ALPEMARATHON: collocazione ideale nel territorio con attraversamento di tutte le sue realtà...    “giusta” percentuale di salita con alternanza delle gradualità di pendenza...    discesa mista e non particolarmente ripida...    alta spettacolarità e panoramicità...    numerosi e ben distribuiti punti di ristoro e di assistenza...    ricca e carattesistica dotazione di premi...     La descrizione a seguire, come del resto tutte quelle relative agli altri percorsi, è assolutamente “emotiva”, senza particolari pretese “tecniche” per le quali si lascia spazio ai relativi dettagli sotto altre “voci”... Partenza e subito scorcio del centro storico di Chatillon...    chiesa parrocchiale...    sentiero montano verso Conoz...    risalita parallela al corso del torrente Marmore...    le sue rapide...    i suoi ponti ad arcata unica...    Un sentiero tra i prati...    un primo assaggio di “vera” salita con una ripida “rampa” di mulattiera ed ecco Brusoncles de Janin, un pugno di case in pietra con le sue fontane...    il mitico “ristoro della Mara”...    E subito le cascate del Torrente Promiod, vero “gioiello” della natura...    il lungo ripetersi delle cadute d'acqua...    le rocce erose dal millenario scorrere della corrente...    la vasca di caduta li vicino al nostro passaggio...    Poi leggeri saliscendi su ombrose strade fino alla divisione percorsi...    adesso si deve salire...    l’Alpemarathon entra nel vivo... Si imbocca la mulattiera...    la “sorpresa” di un ristoro self service quale ultimo “approvvigionamento” e poi con un continuo alternarsi di tratti con ripidità “importanti” e tratti piu' “riposanti”, si sale...    I cambi di vegetazione ci segnalano il variare della quota...    ora imponenti conifere ci gratificano di ombra e ossigeno...    e poi improvvise sorgenti ad accompagnarci per qualche passo...    il ponticello a guado del torrente Promiod ritrovato anche qui sull’alto...    la fonte della salubrità...    scoiattoli rapidissimi e curiosi...    merli dal canto ispirato...    e tanti silenzi...    La salita si fa meno faticosa...    la mulattiera lascia il posto ad un dolce sentiero tra i prati...    ecco comparire la borgata Promiod con il “ristoro di Marco” ed un punto di assistenza medica... Si continua su strada interpoderale...    un po’ di discesa per un attimo di “illusione”...    quindi a risalire con pendenza mediamente “dolce”...    La strada è una “biscia” tra i monti che ad ogni passo ci propone paesaggi mozzafiato...    quasi non ci accorgiamo di un ulteriore “ristoro” immerso in un “mare” di abeti...    un ultimo accenno di salita ed ecco Chenez, un paio di baite a quota 1745... il punto più alto...    finalmente si scollina...    Lo Zerbion è li davanti a noi con la sua “madonnina” a darci il suo benvenuto...    e giù in discesa sempre su strada interpoderale...    l'occhio cade sull'altro versante...    laggiu' Chatillon e Saint Vincent...    E ci compare Nissod, una borgata nel giorno della sua “festa”...    il ristoro “sportivo” eventualmente “fraternamente” un po’ “contaminato” dalla festa in essere...    e ancora giù ora su strada asfaltata fino alla quota di 1.100 mt...    Una rapida svolta su sterrato...    un po’ di ombroso piano...   il ponte “guado” sul torrente Grand Valley...    e troviamo Perriere, operosa frazione di Saint Vincent, ed il “ristoro di Giovanni” con un punto di assistenza medica...    Ci avviamo ai 2/3 del percorso con una leggera ripresa di quota su “asfalto” verso Lerinon alla cui vista deviamo su un comodo sentiero che ci “abbassa” a quota 1.000 dove compare Valmignana...    quattro case tra l'alternarsi di monumentali castagni e ripidi pascoli frequentati in stagione da paciose bovine con i loro campanacci a richiamare la nostra attenzione...    Ritroviamo “l’asfalto” sfiorando Grun...    proseguiamo riguadagnando quota 1.050 fino al bivio per Lenty...    quindi un po di mullattiera a perder quota fino a 800 mt...    Betulle e castagni naif ci accompagnano appunto fino a Moron...    il “ristoro di Antonella”...    poi verso quota 700 della “panoramica alta” di Saint Vincent...    la statua di Cristo Redentore...    località Maison Neuve...    e prima “discesa” verso il centro abitato...    quindi Viale IV Novembre a portarci alle Terme ed all’ultimo ristoro, quello della “Wanda”...    Un’alternanza di leggeri su e giù ci riporta fuori centro, appunto a Cillian da dove rientriamo “trionfalmente” verso il “centro storico” di Saint Vincent...    Via Chanoux...    Viale Piemonte...    la cubica mole del Casinò...    la gente fa ala ed applaude al passaggio degli atleti ormai al 40° km...    Una ultima “deviazione” in località Renard...    il borgo di Glereyaz con il cartello dell’ultimo Km...    l’attraversamento di Larianaz...    e finalmente il traguardo con l’applauso di tutti...    e l'Alpemarathon nel cuore.


ISCRIZIONI:
DATA E ORA CHIUSURA ISCRIZIONIONLINE:  26/06/2017
NUMERO MASSIMO ISCRITTI*: 1000


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Euro 40,00 per iscrizioni dal 25.06.2017


SENZA PACCO GARA
Euro 13,00 per iscrizioni e relativo pagamento entro 31.03.2017
Euro 15,00 per iscrizioni e relativo pagamento entro 31.05.2017
Euro 20,00 per iscrizioni e relativo pagamento entro 24.06.2017
Euro 25,00 per iscrizioni dal 25.06.2017

Elenco iscritti ({{max}})
iscritti
37 / 1000

data
02-07-2017
ora
07:30
luogo
CHATILLON
distanza
42,195 km
tags
#ALPEMARATHON
#CHATILLON
#MARATONA
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